Le nostre esperienze su internet sono ormai strettamente correlate a ciò che facciamo su Facebook, Twitter, Instagram, ecc. Questi mezzi di comunicazione sono gratuiti, ma in realtà un prezzo lo paghiamo, ovvero la condivisione di alcune nostre informazioni.

I social media “osservano” più o meno di nascosto le nostre attività, leggono i nostri post, i nostri messaggi ed, in alcuni casi, seguono le nostre attività su internet anche quando non siamo connessi direttamente al social che abitualmente utilizziamo.

Le informazioni collezionate servono per profilarci, per delineare i nostri gusti, le nostre preferenze a 360 gradi, a partire dai nostri cibi preferiti, fino alle nostre opinioni politiche. Tutto questo serve per una serie di scopi, tra cui fornirci annunci pubblicitari che sono in linea con quello che abbiamo espresso sui nostri post e commenti. Se ad esempio ci uniamo a dei gruppi facebook che parlano di formula uno e cominciamo a partecipare attivamente alle discussioni, ecco che magicamente compariranno sulla nostra bacheca annunci pubblicitari relativi alla formula uno.

Potremmo passare molto tempo a discutere sulla legalità di questi metodi, ed in effetti è oggetto di diatriba da tempo ormai immemore. Ma l’obiettivo di questo post è diverso. La domanda è la seguente:”possiamo rendere la vita difficile ai vari bot che leggono i nostri post e commenti?”. La risposta è “probabilmente si”, o almeno ci proveremo.

Ci sono molte tecniche per offuscare il proprio testo e rendelo in qualche modo illeggibile a questi bot; ho trovato un piccolo portale che fa al caso nostro. Il sito prende in input il vostro testo, il potenziale post o commento che volete scrivere, e lo cambia in modo da sfuggire agli algoritmi di pattern-matching e rendere difficile la lettura automatica del testo.

Facciamo un esempio. Il testo:

Ciao, questo è un messaggio di prova per vedere come un testo può essere offuscato agli algoritmi di pattern-matching

diventa

Cӏαo, quesтο è uռ мessagɡiо Ꮷі pгova per ᴠeԁeᴦe c൦me un teƽτo ρuò eƽƽere oſfᴜsᴄɑτ٥ aglι alƍ೦riᴛᴍi d˛ paтtern‒mɑtсhing

Come vedete, il testo è ancora perfettamente leggibile all’occhio umano, ma di certo un software predisposto solo per leggere un testo scritto con caratteri normali, avrà un’enorme difficolta a capirne il significato.

In pratica quello che succede è che molti caratteri vengono sostituiti con altri simili, ma non facenti parte dell’alfabeto tradizionale, mentre in altri casi le parole vengono spezzate a metà e distanziate.

Questo trucchetto risulta essere abbastanza efficace in molti casi, ma non è ovviamente funzionale al 100%. I nostri cari amici social media infatti sono molto intelligenti nel capire il testo ed interpretarlo anche quando non è scritto in maniera standard, basti per esempio pensare a quegli algoritmi che riconoscono i manoscritti, ma ad oggi non c’è possibilità di inserire dei post scritti a mano, quindi potremmo pensare di aver trovato la soluzione ai nostri problemi. In realtà i social media non leggono solamente il testo scritto nei post, ma fanno anche OCR, ovvero estraggono testo dalle immagini contenute nei post. Sono quindi potenzialmente in grado di leggere anche i manoscritti.

Come di solito, in questi casi, la soluzione non è mai efficace al 100%, ma se vogliamo conservare un minimo di privacy sui social purtroppo siamo costretti a ricorrere a strumenti come questo.

Il sito di cui vi sto parlando è raggiungibile cliccando qui 

Spero di avervi fatto cosa gradita, se volete possiamo continuare a parlare dell’argomento commentando questo post.

Ciao!

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